Ginevra (askanews) - Il Cern ha iniziato i test per la ripresa delle operazioni del Large Hadron Collider (Lhc) di Ginevra, spento nel febbraio 2013 dopo aver scoperto il "bosone di Higgs", una delle particelle fondamentali previste dal Modello Standard della fisica quantistica ancora mancanti all'appello.In questi due anni il "nuovo" acceleratore di particelle è stato potenziato ed è ora in grado di raggiungere livelli di energia quasi doppia rispetto a due anni fa."Abbiamo messo in moto l'Lhc, abbiamo dato energia a tre settori e posso affermare che la macchina è in buono stato ha detto il direttore del Cern Frederick Bordry spiegando che entro la fine di maggio dovrebbe essere in grado di raggiungere dei valori di energia vicini alla potenza massima nominale, salita da 8 TeV a 14 TeV.L'Lhc è in sostanza un microscopio che invece di utilizzare fotoni o elettroni usa particelle quantistiche per sondare l'interno dell'atomo.Il prossimo obbiettivo dei ricercatori è scoprire se il Modello Standard spieghi tutto ciò che esiste oppure se la Natura abbia in serbo altre sorprese.immagini Afp