Los Angeles (askanews) - Senza scomodare Jacques de Chabannes, signore di La Palice, potremmo limitarci a un'applicazione della filosofia spicciola di Max Catalano, il maestro dell'ovvio, esposta autorevolmente dalle cattedre di "Quelli della notte".Da quattro anni la California lotta con una siccità e una carenza d'acqua che non ha precedenti nella storia del Golden State e che sta mettendo a dura prova anche le millenarie sequoie della Sierra Nevada. Ma il sindaco di Los Angeles, il democratico Eric Garcetti, in una conferenza stampa tenuta nel giardino di una casa fornita di una cisterna "intelligente" ha suggerito una soluzione per un problema diventato drammatico."La California è entrata ormai nel quinto anno della nostra peggiore siccità, ricorda Garcetti. Abbiamo livelli di neve nella Sierra al minimo storico e anche con l'arrivo del Nino la situazione resta molto difficile".Quello presentato da Garcetti è un progetto sperimentale che consente ai proprietari di case di immagazzinare l'acqua piovana, impedendo sprechi inutili. Il che, a prima vista, non sembra propriamente una soluzione degna del genio innovatore di quel tal cittadino da Vinci, Toscana, Italia.Il sistema, tuttavia, collega la cisterna, attraverso un'applicazione digitale, a un servizio meteo via internet in modo da svuotarla preventivamente prima di un violento temporale perché sia pronta a accogliere la nuova scorta d'acqua. Precauzione necessaria e indispensabile nelle stagioni del Nino.Le piogge vengono poi opportunamente filtrate dalla "smart cisterma" prima di irrigare il giardino di casa e defluire nelle falde acquifere dell'area. In questo modo, di ottengono due piccioni con una fava: si evita di rifornire l'oceano di acqua disperatamente necessaria per le esigenze urbane e si eliminano gli elementi inquinanti, destinati altrimenti a finire nelle falde e nel Pacifico."In questo modo, invece di regalare altra acqua all'unico spazio che non ne ha bisogno, l'Oceano Pacifico, la dirottiamo nelle nostre falde e nei nostri giardini" spiega il sindaco di Los Angeles.Non disperdere sciaguratamente l'acqua piovana, opportunamente filtrata, nell'oceano è una proposta molto interessante. Ma Catalano avanzerebbe una domanda irritante. Se la siccità è provocata dalla mancanza di piogge, a che cosa servono le cisterne per immagazzinarla?(Immagini Afp)