Milano, 22 gen. (askanews) - "Sulla Iss c'è una confusione organizzata, è un po' come quando sei ragazzina che i genitori arrivano e ti dicono metti a posto la stanza e tu dici: No, non sia mai perché io so esattamente dov'è tutto".Per Samantha Cristoforetti, insomma, la Stazione spaziale internazionale è come la cameretta di un adolescente, disordinata ma funzionale. L'astronauta italiana dell'Esa e capitano pilota dell'Aeronautica Militare si è collegata dallo Spazio con la sede dell'Agenzia spaziale italiana, per un bilancio dei primi 60 giorni della missione Futura, affidatale dall'Asi e, soprattutto, per rispondere alle domande di alcuni studenti. Come quella di Gabriele, sulla fiducia reciproca tra i membri dell'equipaggio che ha dato modo all'astronauta di parlare dell'emergenza, poi rientrata, della presunta fuga di ammoniaca sull'Iss."Questo è un mestiere in cui devi avere assoluta fiducia nella squadra che ti supporta e nella tecnologia - ha detto l'astronauta - quando abbiamo avuto l'allarme d'emergenza per una fuga d'ammoniaca, poi rivelatosi falso. In una situazione del genere non è che ognuno può controllare quasiasi cosa; ti devi fidare del collega che chiude il portello in modo corretto in maniera che se c'è una fuga l'ammoniaca non arrivi, ti devi fidare dell'altro collega che prende le misure e dice: non c'è ammoniaca puoi togliere la maschera. Quindi quando ti togli la maschera ti fidi del collega".Fra le tante domande anche quelle sulle possibilità di esplorare altri mondi, sulla delicatezza dell'ecosistema sul pianeta Terra e, naturalmente, sugli esperimenti scientifici che sta conducendo a bordo della Stazione spaziale."Ormai mi sento molto a casa - ha detto @AstroSamantha - e credo anche di essere abbastanza efficiente nel lavoro. Un bilancio sicuramente molto positivo. Per me è un'esperienza eccezionale che ogni giorno mi dà grande gioia".