Milano (TMNews) - Il mercato delle applicazioni e del mobile vale quasi 2 punti di Pil, precisamente 1,6%. Le app scaricate su tablet e smartphone, i servizi e i contenuti acquistati con dispositivi mobili, la messaggistica fino all'internet delle cose nel 2013 hanno generato un giro d'affari di oltre 25 miliardi di euro, secondo una ricerca del Politecnico di Milano; numeri destinati a crescere, spiega Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori digital innovation dell'ateneo. "La cosa interessante è che se andiamo al 2016 questi 25 diventano 40 per un incidenza intorno al 2,5". Se per ora, e per i prossimi anni, a trainare saranno ancora tablet e smartphone, in futuro la punta di diamante del mercato sarà l'internet delle cose. "Per fare dialogare gli oggetti intelligenti si spendono soldi. Contatori energia, pezzi di domotica che ormai abbiamo in casa".Se si pensa solo all'Italia si parla di miliardi di oggetti potenzialmente collegabili a fronte di 60 milioni di persone.