Milano, 3 giu. (TMNews) - In Antartide alla ricerca di risposte definitive sul cambiamento climatico. Nel più remoto angolo di mondo, un gruppo di scienziati internazionali sfida l'estremo da 8 anni raccogliendo dati sulla King George Island, a 1.200 chilometri da Capo Horn.Gli obiettivi della campagna sono illustrati da Leonardo da Silva, professore di Ingegneria ambientale, coordinatore dell'Antarctica Project."Condurre questi studi in Antartide è una opportunità affascinante perché c'è pochissima interferenza umana e l'ambiente è più sensibile all'evoluzione climatica. Potremo verificare senza incertezze se il cambiamento climatico esiste davvero".Si tratta solo del primo passo. Quello successivo è accertare se le modifiche del clima sono causate dall'uomo. Ma si tratta di ricerche che eludono la fretta. Tra le ricerche sul campo e le analisi di laboratorio a Rio, ci vorranno 30 anni prima di potere arrivare a una conclusione."L'anno scorso, ricorda da Silva, abbiamo registrato una temperatura minima record di -94 gradi. Un chiaro esempio di cambiamento climatico ma è troppo presto per dire se si tratta di un ciclo meteorologico naturale o se è indotto dalle attività umane".Il tempo per gli scienziati è pane quotidiano ma per il Pianeta sta scorrendo troppo in fretta. I dati del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico dell'Onu hanno messo drammaticamente l'accento sulle siccità, le inondazioni e le carestie che sono gli effetti collaterali più devastanti del global warming.Gli scienziati non si risparmiano nel loro laboratorio en plein air antartico. La scienza è al lavoro. Con le sue modalità e i suoi tempi.La Terra saprà aspettare...?(Immagini Afp)