New York (askanews) - Per il New York Times, Amazon è l'infermo dei lavoratori ma il fondatore Jeff Bezos non ci sta. Il quotidiano americano ha raccontato cosa sono costretti a subire i dipendenti, sottoposti a turni massacranti di 80 ore settimanali e costantemente monitorati per produrre sempre di più.Il fondatore e amministratore delegato di Amazon smentisce però il contenuto dell'articolo in cui vengono descritte "pratiche manageriali incredibilmente spietate" che - dice Bezos - nel gruppo del commercio elettronico non sono invece tollerate."Credo fermamente che chiunque lavori in un'azienda che è davvero come quella descritta dal NYT sia matto a restarci", spiega il top manager in una email ai suoi dipendenti. "So che io lascerei un'azienda simile".Amazon punta alla perfezione dei suoi dipendenti, a tutti i livelli, spingendoli a superare i loro limiti attraverso i "14 principi di leadership" - dalla frugalità all'ossessione per i clienti. Ma secondo quanto riferito dall'articolo, in realtà chi non produce abbastanza anche solo per motivi di salute viene pesantemente discriminato e la competizione all'ultimo sangue è una vera religione per i dipendenti del colosso di vendite on line.Bezos nel tentativo di pulirsi la coscienza invita i dipendenti a riferire direttamente a lui l'esistenza di "storie come quelle riportate" dal quotidiano. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.(immagini AFP)