Milano (askanews) - Il fondatore di Alibaba si difende dopo le gravi accuse dell'autorità cinese per il Commercio e l'Industria. Secondo i il garante di Pechino il gigante del commercio elettronico cinese ha commesso pesanti irregolarità, vendendo prodotti falsi, diffondendo pubblicità illecite; ci sarebbero stati anche dirigenti che avrebbero intascato tangenti. Jack Ma, fondatore di Alibaba, si è detto pronto a collaborare con le autorità e a unire le forze per combattere i prodotti falsi."Noi non siamo frustrati dai controllori, quello che ci frustra è come poter dimostrare che oggi in Cina abbiamo una buona compagnia allo stesso tempo trasparente, con gli stessi valori e la stessa missione della grandi compagnie internet nel mondo""Non vogliamo essere visti in modo sbagliato dal mondo come quelli che non sono trasparenti", ha continuato.Il governo americano in passato aveva rivolto accuse simili ad Alibaba, ma non era mai successo che la stessa Pechino criticasse una delle più grandi società del Paese.(Immagini Afp)