Milano (TMNews) - E' ufficialmente pronto ad entrare in azione, SRT, il Sardinia Radio Telescope che il prossimo 30 settembre sarà inaugurato alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, a Pranu Sanguini, nel comune di San Basilio, in provincia di Cagliari.Vanta numeri da record SRT: la parabola di 64 metri di diametro e lo specchio primario formato da oltre 1000 pannelli di alluminio ne fanno uno tra i radiotelescopi più grandi al mondo.Disegnato per misurare i deboli segnali radio che provengono dall'Universo profondo, emessi da oggetti cosmici come galassie, pulsar, quasar e i buchi neri, SRT potrà operare anche come stazione ricevente di terra per le sonde interplanetarie.Costruito con il contributo del Miur, della Regione Autonoma della Sardegna e dell'Agenzia spaziale italiana, SRT è gestito dall'Istituto nazionale di astrofisica.Il difficile e spettacolare assemblaggio dello strumento è stato completato in loco nel 2011. Dopo il collaudo meccanico, il radiotelescopio ha visto la prima luce l 8 agosto del 2012, quando è stato puntato in direzione della radiosorgente Hydra A e successivamente verso una magnetar situata nel centro della via lattea, di cui ha registrato il segnale in alta qualità.Nei prossimi anni, con SRT, i ricercatori si aspettano di effettuare importanti scoperte sulla natura e l'origine dell'universo