Milano (TM News) - Tutto è pronto per il battesimo del programma europeo Copernicus. Sentinel-1A, il primo della grande flotta di satelliti incaricata di controllare lo stato di salute del pianeta dallo spazio, è ormai prossimo al lancio. Progettato e realizzato negli stabilimenti romani di Thales Alenia Space, tra giovedì e venerdì scorso il satellite è stato unito allo stadio superiore Fregat del lanciatore Soyuz e poi incapsulato in vista del liftoff previsto per giovedì 3 aprile alle 23.02 italiane, dallo spazioporto Esa di Kourou in Guyana francese.Sentinel 1-A non scatterà semplici istantanee del pianeta, ma produrrà un flusso costante e sistematico di dati, sempre disponibili per gli utenti. La sua strumentazione radar di ultima generazione permetterà di raccogliere informazioni sempre aggiornate su foreste, clima, ghiacci, oceani e territorio, di giorno e di notte e con qualunque condizione meteo.Ad ogni orbita il satellite invierà a terra 600 gigabit di dati, circa 2.4 terabit in appena 24 ore e produrrà una mappatura globale del pianeta in 12 giorni, che diventeranno 6 quando nel 2015 andrà in orbita il satellite gemello, Sentinel-1B, anch'esso realizzato in Italia.Il programma Copernicus coordinato dalla commissione europea e realizzato sotto la guida dell'Esa, prevede 5 famiglie di sentinelle, ciascuna equipaggiata con diverse tipologie di strumenti, dal radar al multispettrale, che nel 2020 andranno a comporre il più complesso sistema di osservazione e monitoraggio del pianeta mai realizzato.I dati che la 'sentinella' italiana catturerà una volta in orbita, saranno raccolti da quattro stazioni di terra tra le quali figura il Centro spaziale Asi di Matera che produrrà informazioni e mappe satellitari di aree colpite da emergenze, mettendole a disposizione delle autorità competenti dei Paesi dell'Unione.