Ginevra (askanews) - Gli scienziati del Large hadron collider (Lhc) il più grande acceleratore di particelle al mondo che si trova al Cern di Ginevra, il Consiglio europeo per la ricerca nucleare, guidato dall'italiana Fabiola Gianotti, si sono rimessi all'opera per scoprire i segreti dell'universo. L'obiettivo è scovare nuove particelle ancora sconosciute che aiutino a capire cosa sia e come funziona la materia oscura, aprendo nuovo frontiere per la fisica."Quello che stiamo cercando è un fenomeno molto raro - ha spiegato Frédérick Bordry, direttore del Dipartimento acceleratori e tecnologia del Cern - cerchiamo la produzione del bosone di Higgs o di una nuova particella. Si tratta di un fenomeno rarissimo e per cercarlo dobbiamo produrre un gran numero di collisioni. È come voler cercare un'unica parola in una pagina. Statisticamente bisogna guardare un gran numero di pagine. Allo stesso modo dobbiamo produrre un gran numero di collisioni che produrranno tanti fenomeni fisici già conosciuti. Ma fra essi c'è anche una fisica ancora sconosciuta ed è proprio quella che noi cerchiamo"."Andare oltre - ha aggiunto il fisico Paris Sphicas - vuol dire che non c'è ancora un'idea precisa di tutto quello che c'è là fuori. Potrebbe esserci qualcosa di impensabile, ad esempio un'altra dimensione".Lungo l'anello di 27 chilometri che costituisce l'Lhc vengono fatti viaggiare alla velocità della luce fasci di milioni di protoni che (più o meno un miliardo di volte al secondo) si scontrano, generando un'energia potentissima, pari a mille miliardi di elettronVolt.I ricercatori del Cern ritengono che questa energia possa servire a far luce su molti misteri ancora irrisolti; in particolare sul ruolo dell'antimateria nella formazione e nella vita stessa dell'universo.(Immagini Afp)