Roma, (Askanews) - L'industria aerospaziale ponte tra Italia e Stati Uniti. Se ne è parlato a Roma, al centro studi americani, in occasione di un convegno promosso dalla storica rivista Airpress che ha celebrato nell'occasione il suo primo anno in versione mensile. Moderato dall'editore Paolo Messa, l'incontro ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti dell'industria della difesa e dell'aerospazio italiana, a cominciare dal presidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro e dal presidente dell'Aiad Guido Crosetto. Italia e Usa restano dunque partner privilegiati nel percorso di ricerca tecnologica d'eccellenza, come ha ricordato il ministro della Difesa Roberta Pinotti presente al convegno."I rapporti con gli Stati Uniti sono ottimi - ha detto Pinotti - da questo punto di vista l'industria aeronautica è uno dei punti in cui si è sviluppata anche tecnologicamente questa collaborazione transatlantica". Il ministro della Difesa ha poi ricordato come, dopo la seconda guerra mondiale, l'industria nazionale sia riuscita a superare l'evidente gap tecnologico accumulato soprattutto in virtù della cooperazione con gli Stati Uniti. Da qui anche l'evidenziarsi di una industria aerospaziale italiana, fatta di grandi player ma anche di molte pmi estremamente specializzate, capace di imporsi e di essere protagoniste. Un segmento industriale oggi da sostenere, come emerso dal convegno e come ha confermato la stessa Roberta Pinotti."E' in questo momento un punto fondamentale dell'industria tecnologicamente avanzata dell'Italia sia nel settore militare ma anche nel settore civile e ovviamente dobbiamo pensare che i punti tecnologicamente avanzati non possiamo lasciarli cadere, bisogna investire in ricerca e sviluppo e bisogna dare sempre più prospettive a questo pezzo di produzione qualificata dell'Italia".