Milano (askanews) - Le sfide del futuro, a livello ambientale, ruotano sempre più intorno al tema cruciale delle risorse idriche. Per fronteggiarle con consapevolezza e strumenti scientifici adeguati, il Consiglio nazionale delle ricerche ha organizzato, nell'ambito di Expo Milano 2015, un workshop di due giorni in collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione europea, che, come spiega il direttore del Dipartimento di Scienze bio agroalimentari nonché responsabile per Expo del Cnr, Francesco Loreto, sceglie un approccio multidisciplinare. "La fame d'acqua è un tema rilevantissimo - ci ha detto lo scienziato - non soltanto a livello locale, ma a livello globale. Tutto il mondo cresce, la popolazione cresce, ha bisogno di più acqua, ha bisogno di più cibo, ha bisogno di più energia, e questi tre concetti raramente vengono messi assieme".Il fulcro del discorso riguarda il nesso tra quanta acqua occorre per produrre più cibo e quanta energia è necessaria per pompare l'acqua, in modo da garantire una agricoltura che sia intensiva, ma anche più sostenibile. Per questo il Consiglio nazionale delle ricerche ha già attivato dei progetti concreti. "Il Cnr ha da tempo cominciato a organizzarsi - ha aggiunto Loreto - per affrontare questa sfida globale e lo ha fatto con dei progetti, uno dei quali è in corso, il progetto premiale 'Acqua', che vuole mettere assieme tutte le biotecnologie e le agrotecnologie per produrre meglio in un ambiente con meno acqua".Per ottenere risultati concreti gli scienziati partecipanti al workshop, che ha anche il sostegno di Unesco e Fao, hanno sottolineato la necessità di un impegno comune, perché un mondo, come il nostro, nel quale il numero di persone che dispongono di uno smartphone è tuttora superiore a quello di coloro che possono utilizzare dei servizi igienici adeguati, richiede urgenti risposte globali sul fronte dei bisogni primari.