Rho, (askanews) - Il migliore amico delle donne in gravidanza. L'Istituto superiore di Sanità definisce così l'acido folico, la vitamina B9 essenziale per le cellule del nostro organismo al centro dell'incontro "Stili di vita, corretta alimentazione in gravidanza e prevenzione delle patologie" organizzato a Expo dal ministero della Salute. A spiegarne l'importanza è Paolo Salerno, ricercatore del Centro nazionale di malattie rare dell'Istituto Superiore di Sanità, che dal 2004 conduce una campagna in tutta Italia. "L'indicazione dell'Istituto è, oltre a una dieta ricca di frutta e verdura, legumi ricchi di folati, di supplementare attraverso una dose di acido folico, assunto almeno un mese prima del concepimento e almeno per i primi tre mesi di gravidanza. Così si minimizza il rischio di gravi malformazioni congenite come i difetti del tubo neurale. Viene preso sempre di più, ma l'obiettivo è la totalità: il problema vero è che viene preso alcune volte in tempi non corretti".Studi e prove condotti in vari Paesi hanno dimostrato che così si riduce fino al 70% il rischio di difetti del tubo neurale come la spina bifida. "Forse è il momento che in sanità pubblica venga raccomandata fortemente la somministrazione dell'acido folico, misura molto semplice".