Roma, 19 ott. (Askanews) - La tradizione dell'aceto balsamico e la dolcezza del cioccolato "sposate" dall'innovazione della stampa in 3D, il tutto Made in Italy. E' l'idea alla base del "Food Innovation Program", master dell'università di Reggio Emilia, presentato al grande pubblico durante il Maker Faire di Roma. A illustrare le iniziative è innanzitutto Francesco Bombardi, architetto e docente presso l'ateneo emiliano. "La sfida - spiega - è quella di coinvolgere delle competenze multiculturali, di studenti che provengono da tutto il mondo, su un tema legato al territorio locale di Reggio Emilia. Abbiamo pensato al tema del ciccolato e dell'aceto balsamico attraverso i mezzi della fabbricazione digitale. Mescoliamo la tradizione all'innovazione del prodotto". Una delle due componenti è il cioccolato, stampato in 3D con forme adatte ad accogliere una goccia di aceto: "Si distribuisce sulla cioccolata nel modo che più piace e si mangia. E quindi, a seconda della posizione della goccia si può sentire più o meno il cioccolato". Già pronti dei prototipi di confezioni "consumer", concepite per il grande pubblico. Sulla stampa in 3D dell'aceto balsamico Andrea Bezzecchi - presidente del Consorzio Aceto Tradizionale di Reggio Emilia - rivendica l'anteprima mondiale. "Per noi è innazitutto un pretesto per parlare del vero aceto balsamico. Le applicazioni pratiche possono riguardare ristoranti o società di catering. Questa materia viene resa solida o semisolida e può prendere la forma del contenitore, piccoli cestini dove si possono mettere altri ingredienti". (ultimo paragrafo tagliabile) A spiegare come si fa è una delle studentessse del master, Hildreth England. L'aceto balsamico invecchiato ha già tanto zucchero ed è già facile da gelatificare, si aggiunge l'alga agar agar e si fa bollire e addensare. Diventa solido e si mette in una siriga per stampante 3D. Esce lievemente morbido e si indurisce, finisce per sembrare gomma.