Pescara (askanews) - Piste da sci ad alta tecnologia, per ridurre i rischi di valanghe e tutelare l'incolumità degli sciatori. È il progetto pilota Sae (Sicurezza, ambiente ed energia) messo a punto dalla Regione Abruzzo che parte dalle vette di Roccaraso per conquistare l'intera Europa. Ce ne ha parlato, a Pescara, il responsabile Marco Cordeschi."Sicurezza - ha spiegato - riguarda sia la gestione informatizzata e il monitoraggio continuo delle piste da sci, la stessa cosa è stata fatta nel campo del pericolo valanghe cartografando il bacino. Per ogni tipo di valanga viene fatto un monitoraggio in continuo che consente di determinare le condizioni per cui quella singola valanga può interessare l'area sciabile, cioé le piste da sci o le loro pertinenze".L'intero progetto prevede anche sistemi per rendere meglio fruibili le piste da sci ai disabili, per esempio attraverso impianti di risalita innovativi gestiti da tablet o dispositivi di guida vocali per consentire agli ipovedenti di passeggiare in montagna. Un occhio particolare, infine è dedicato alla tutela ambientale, con un sistema di riutilizzo delle acque. Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo."Il movimento e lo sport rendono felici - ha detto - e migliorano la qualità della vita e perfino la salute dei cittadini e devono essere messi a disposizione di tutti i cittadini. Ci mettiamo all'avanguardia, proviamo noi per una volta a fornire ad altri tecnologie e procedure innovative".Il progetto Sae, finanziato con le risorse del Polo d'innovazione, è costato 750mila euro e oltre 2 anni di lavoro.