Sidney (TMNews) - Costruire una base permanente sulla Luna non è solo una suggestione fantascientifica ma potrebbe essere realtà nel giro di una ventina d'anni. Naturalmente sarebbe impensabile trasportare sul nostro satellite materiali di costruzione, ruspe e bulldozer per il cantiere ma sarebbe necessario reperire tutto direttamente sul posto e la tecnologia affinché questo accada la si sta già sperimentando sulla Terra, in alcuni laboratori di Sidney, in Australia."Il mio approccio a questo tipo di attività - spiega Leonard Bernold, docente di Ingegneria civile all'Università di Sidney - è fare in modo di arrivare a costruire un edificio sulla Luna senza avere grandi sorprese".Scopo principale degli studi e mettere a punto una tecnica di perforazione ed estrazione che poi consenta di creare cemento e mattoni resistenti sfruttando il suolo lunare - o anche degli asteroidi - senza l'acqua e utilizzando come combustibile solo l'idrogeno che sarà possibile ricavare direttamente nello spazio."Per farlo - spiega un giovane assistente di Bernold - abbiamo dovuto creare una sorta di 'simulatore', chiamato Sla-1 con un terreno a base basaltica. Lo abbiamo setacciato e mescolato con altro materiale in modo da simulatre le proprietà fisiche e meccaniche del suolo lunare"."Il mio obiettivo - conclude Bernold - è esserci quando gli astronauti atterreranno e poter dire: bene ragazzi, ho qualcosa che vi aiuterà a fare il prossimo passo".L'Australia non ha una propria agenzia spaziale ma è sede delle più grandi compagnie minerarie del mondo e appare dunque naturale che questo nuovo "grande passo per l'umanità", costituito dalla prima miniera extraterrestre prenda corpo proprio qui.(Immagini Afp)