Roma, (askanews) - "Prevedere" un terremoto diversi minuti prima che accada: non è la trama di un thriller americano, ma un sistema realmente allo studio a Seattle, nel Washington State, per ridurre il numero dei morti e feriti di un sisma.Il sistema prevede l'invio dell'allerta direttamente ai cellulari, a imprese e istituzioni: per i terremoti meno forti, l'anticipo rispetto al sisma sarebbe di appena 15 o 30 secondi, ma per un "big one", l'allarme potrebbe arrivare fino a 5 minuti prima della scossa.John Vidale, direttore del Pacific Northwest Seismic Network, spiega come funziona il sistema:"ShakeAlert funziona attraverso molti sismografi disseminati sul territorio, che rilevano il sisma. Quelli più vicini lo percepiscono prima, così possiamo stimare rapidamente le dimensioni del terremoto dalle onde più veloci e calcolare la scossa che ne risulterà, e avvertire la popolazione".Ogni anno nel Washington State si registrano oltre 1000 terremoti, ma la grande maggioranza non è sufficientemente forte per provocare scosse in superficie.Le agenzie governative e le istituzioni stanno cominciando a effettuare dei test. Barb Graff, direttrice della protezione civile della città di Seattle: "Quello che potremo fare quando avremo questo allarme rapido, è dare l'informazione alle persone non appena il terremoto si produce, cosicché possano mettersi a riparo. Si potrebbero fermare i treni, gli ascensori, le sale operatorie, e mettersi a riparo. Ci consentirà di salvare più vite e ridurre i danni".Il sistema tarderà almeno un altro anno prima di essere pienamente operativo. E' una corsa contro il tempo: in questa zona del Nordovest degli Stati Uniti, secondo le statistiche, fra due "big one" di magnitudo 9 o più, passano in media 240 anni. Ma l'ultimo è stato più di 300 anni fa.