Napoli (TMNews) - Si è ispirata alla struttura dei fiori di loto, Irene Bonadies, ricercatricde del Cnr di Napoli, vincitrice del premio Innovators under 35 Italia per aver creato una nuova generazione di tubature: i cosiddetti "lototubi"."Si è pensato di modificare la composizione chimica dei tubi per ottenere un tubo con performance migliori, che resistesse di più allo sporco e anche che si bagnasse di meno in modo che l'acqua riuscisse a scivolare via più facilmente".Il risultato ottenuto da Irene e dai suoi colleghi dell'Istituto di Chimica e Tecnologia dei polimeri del Cnr oltre a rappresentare una nuova frontiera nel campo scientifico e tecnologico è anche - e sopratutto - uno stimolo da un lato per quei ricercatori italiani, spesso precari e sottopagati, a continuare sulla strada intrapresa e dall'altro per le istituzioni a investire di più nella ricerca."La ricerca, la tecnologia, aiutano a vivere meglio. Semplificare la vita, a inquinare di meno. Io spero di fare un ricerca che sia quanto più possibile indirizzata alla salvaguardia dell'ambiente, di miglioramenti della vita quotidiana che possano essere di beneficio per tutti".E lo stesso "lototubo", probabilmente, non resterà un prototipo. Alla ricerca hanno contributo aziende che producono e vendono tubi e quindi hanno tutto l'interesse a commercializzare il nuovo prodotto, tutto "made in Italy".