Milano (TMNews) - Nel film Trascendence con Johnny Depp si teorizza un ipotetico futuro in cui macchine e computer sempre più sofisticati dialogano tra loro e con l'uomo fino ad una completa e totale integrazione tra teconologia e coscienza umana.Il dialogo "Machine to Machine", è tutt'altro che fantascienza. Ogni volta che ordiniamo una merendina a un distributore automatico, ad esempio, un microchip potrebbe trasmettere a un computer informazioni su ciò che abbiamo scelto consentendo all'azienda produttrice di monitorare in tempo reale vendite, consumi e gusti degli utenti. E' il cosiddetto "internet of things", la rete delle cose, di cui si è parlato a Milano nel corso dell'"M2M forum 2014". Mario Polosa di Telecom Italia digital solution."L'internet of things - ha spiegato il manager - è la prossima frontiera dello sviluppo tecnologico. Fino ad oggi abbiamo fatto delle reti che aìmetteono in comunicazione fra loro le persone o gli oggetti con un'applicazione. Domani metteremo in comunicazione tra loro gli oggetti, per rendere disponibili delle informazioni che permettono di fruire di servizi in modo diverso dal quello tradizionale".Case intelligenti, frigoriferi e lavastoviglie che parlano tra loro: può sembrare bizzarro, o addirittura far paura ma questo tipo di villaggio globale, secondo gli esperti, offre numerosi vantaggi, soprattutto in termini di risparmio e ottimizzazione di risorse ed energie."È difficile - conclude Polosa - che le macchine prendano il sopravvento, sarà sempre l'uomo a dare le istruzioni di dove vuole andare. Evidentemente più i processi sono automatizzati, più ci vuole comunque un'intelligenza che consenta di salvaguardarci da eventuali rischi di questo tipo"L'"M2M forum 2014", ideato e organizzato da Innovability, al centro congresso Milanofiori ha visto oltre mille partecipanti provenienti da 14 diversi Paesi con 187 incontri bilaterali... questi però tra persone reali.