Milano (TMNews) - Dai "misuratori di pere" per migliorare la qualità di frutta e verdura, ai droni, ai veicoli elettrici da usare nelle Smartcity, le "città intelligenti" dove si respira pulito e si vive meglio: sono solo alcune delle Start-up, le nuove imprese tecnologiche - rigorosamente italiane - presentate a Milano alla 50esima edizione di Smau, il principale appuntamento fieristico nazionale nel campo delle tecnologie digitali. L'amministratore delegato Pierantonio Macola."La nostra idea - spiega - è che la Start-up non ha solo il sogno della quotazione in borsa, in realtà in Italia può rappresentare quella parte di ricerca e sviluppo che l'impresa esistente non ha fatto, quindi dall'incontro e matrimonio tra Start-up e imprenditori italiani potrebbe nascere quell'eccellenza che ci consente di risalire la china e di competere nel sistema europeo".Le Start-Up presenti a Smau 2013 sono 250, le migliori hanno ricevuto il premio "Lamarck - innovazione per il business Expo", una sorta di incoraggiamento per quei giovani che sfruttando le potenzialità del digitale, nonostante il momento di crisi, non rinunciano a investire talento e denaro per rimettere in moto il "Made in Italy"."Fare una start-up nel digitale - cponclude Macola - non è costoso. La cosa importante è avere l'intuito, la creatività, comprendere il mercato e le doti di business. Tutte doti che a noi italiani non mancano".Protagonisti anche alcune Regioni italiane come Campania Calabria, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Lombardia e Veneto presenti in qualità di tutor per avviare i giovani nel mondo dell'imprenditoria sfruttando ad esempio gli 87 miliardi di euro messi a disposizione dall Unione europea.