Rho (askanews) - Grano e mutagenesi per la produttività e la qualità, lotta biologica ed esempi di biofactory, internazionalizzazione e organizzazione della ricerca agraria, cooperazione scientifica multilaterale. Sono alcuni temi della conferenza "Esperienze Italiane per l'innovazione in agricoltura: attualità del contributo di Gian Tommaso Scarascia Mugnozza", organizzata dal Consiglio nazionale delle ricerche, al Padiglione Italia a Expo prendendo spunto dal recente lavoro di riordinamento del fondo archivistico personale del professore Scarascia Mugnozza padre della genetica agraria italiana, scomparso nel 2011 e dal 2007 vicepresidente della commissione scientifica di Milano Expo 2015. Il presidente del Cnr, Luigi Nicolais: "Oggi credo che non sia solo l'agricoltura il punto importante della ricerca, ma tutta la filiera che nasce dall'agricoltura, dallo studio della genomica delle piante per arrivare poi fino al marketing, al packaging, al modo di aumentare la shelf life dei prodotti alimentari. Io credo che tutto il sistema abbia bisogno di una maggior interazione con il mondo della conoscenza".E per assecondare il bisogno di interazione delle diverse discipline, il Cnr si è riorganizzato in macro-aree di ricerca divise in 7 Dipartimenti fra cui quello delle scienze bio-agroalimentari, con compiti di programmazione, coordinamento e vigilanza.