Roma, (askanews) - Lo sport come antidoto a Bullismo e cyberbullismo. Ne hanno parlato con alcuni ragazzi sull isola di Capri Sandro Campagna, commissario tecnico della nazionale italiana di pallanuoto Settebello che andrà alle Olimpiadi di Rio 2016, e l esperta nella lotta ai crimini online Fabiola Silvestri, prima dirigente del compartimento Polizia Postale della Campania. Quali sono i pericoli della rete per i giovanissimi? "Tra le principali insidie c'è quella dell'adescamento online, conosciuto anche come 'grooming', che porta l'autore dapprima con un rapporto amicale con la vittima in rete, sino poi a far diventare la loro relazione sempre più intima", spiega Silvestri."Poi portare la vittima a produrre del materiale pornografico avente come protagonista se stesso a cui segue a volte anche un ricatto o una minaccia di divulgare questo materiale su Facebook o mandarlo ai genitori", aggiunge.Cosa fare ce lo dice Sandro Campagna: "Lo sport può fare tanto, perché toglie i ragazzi dalla strada, dallo stare sull internet moltissimo. Perché il bullismo è un fenomeno molto diffuso già da tempo ma il cyberbullismo lo è ancora di più. Dobbiamo aiutare chi è più debole. Lo sport, in questo senso, aiuta chi è più debole e aiuta ad aggregare. Lo sport e l aggregazione sono sicuramente un fatto importante".