Mosca (askanews) - Per alcuni si tratterebbe di doping di Stato, per gli scettici di un'altra tappa trasversale della nuova Guerra fredda 2.0 che rimette di fronte, mutatis mutandis, Washington e Mosca. Certo è che quello che sta sconvolgendo il mondo dell'atletica leggera potrebbe diventare uno degli scandali sportivi più mediatici di sempre. Nel mirino è finita la Russia.L'Agenzia internazionale antidoping ha invitato la Federazione internazionale di atletica leggera a sospendere gli atleti russi da qualsiasi competizione. Secondo le indagini, infatti, diversi atleti di Mosca farebbero sistematicamente uso di sostanze dopanti alterando i risultati delle manifestazioni sportive a cui partecipano. Secondo il Sunday Times, otto atleti vincitori di medaglie d'oro o d'argento all'Olimpiade di Londra 2012 avrebbero dovuto esser squalificati per doping prima dei Giochi e sono invece sfuggiti alla sanzione per effetto di attività di corruzione.Immediata quanto scontata la replica di Mosca. Il ministro russo dello Sport Vitaly Moutko ha dichiarato che l'Agenzia internazionale antidoping non ha alcun diritto di sospendere gli atleti russi dalle competizioni sportive e dalle prossime Olimpiadi del 2016.Dal canto suo, Sebastian Coe, presidente della Federazione internazionale di atletica leggera ha annunciato la prossima apertura di un'inchiesta. "Le informazioni contenute nel rapporto dell'Agenzia internazionale antidoping sono allarmanti. Abbiamo bisogno di tempo per analizzarle correttamente e comprenderne i risultati. Nel frattempo ho invitato il Consiglio ad aprire un procedimento nei confronti della federazione russa", ha dichiarato Coe.(Immagini Afp)