Palermo (askanews) - "È la prima offesa che mi è venuta in mente, gli potevo dire democristiano...".Dopo #SarriMancini, #SarriAlessi. Per questa frase, l'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri è finito di nuovo nella bufera. È stato querelato, infatti, dal segretario del partito della Democrazia cristiana nuova, Alberto Alessi, per aver "offeso tutti i democristiani".Un epilogo inatteso, dopo la lunga scia di polemiche legata alla lite sul campo tra Sarri e con l'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, apostrofato come "frocio e finocchio" alla fine del match di Coppa Italia Napoli-Inter. Un'uscita infelice costata all'allenatore partenopeo due turni di squalifica e 20mila euro di multa.In pratica Sarri provando a correggere il tiro in conferenza stampa dopo l'accusa di omofobia, avrebbe commesso un'altra leggerezza, al punto che il segretario della DC nuova si è, da par suo, offeso e ha deciso di presentare in procura a Palermo una denuncia per aver leso i valori di chi si riconosce nella Democrazia Cristiana oltre che di" tutti i cittadini che comunque ne riconoscono la valenza sociale, politica e culturale".Alberto Alessi, firmatario della denuncia, è figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Sicilia e tra i fondatori della Democrazia Cristiana e del suo simbolo.