Milano (askanews) - Alle 11.37, ora italiana, la Killer mountain, la "Montagna assassina", è stata domata. Il Nanga Parbat con i suoi 8.125 metri è la nona montagna più alta della Terra. Ma anche il secondo Ottomila, dopo l'Annapurna, per indice di mortalità, cioè il rapporto tra vittime e ascensioni tentate.A raggiungere la cima del Nanga Parbat sono stati Simone Moro, Alex Txicon e Ali Sadpara. Non era mai accaduto che la vetta venisse violata in pieno inverno. La conferma è giunta dal team dell'alpinista italiano con un post sul suo profilo Facebook, corredato di foto.La cordata che ha conquistato per prima il Nanga Parbat d'inverno è stata improvvisata quando si sono riunite due cordate differenti che all'inizio della stagione avevano programmato due vie diverse di salita.Moro, 49enne alpinista bergamasco, entra nella storia dell'alpinismo mondiale essendo riuscito nell'impresa di raggiungere per la prima volta d'inverno quattro Ottomila. Ora resta da aprire solo la via invernale al K2, mai violato nella stagione fredda e che ha già respinto tre volte il tentativo.(Immagini Afp)