Roma, (askanews) - Ha sfidato le onde alle Hawaii per cercare di vincere il quarto titolo mondiale, nonostante la notizia dell'improvvisa morte di suo fratello, trovato senza vita nella sua casa in Australia in circostanze ancora da accertare.Un'altra impresa da vero campione quella dell'australiano Mick Fanning, già famoso per essere miracolosamente sopravvissuto qualche mese fa all'attacco di uno squalo.Il surfista 34enne è nelle fase conclusiva dei Pipe Masters, ed è riuscito a mantenere la calma e a superare grandi campioni conquistando la finale. Dopo la competizione in un'intervista ha detto:"E' un gran giorno, ma è pesante parlare di quello che è successo, non so davvero come ho fatto a gareggiare, ho cercato solo di surfare le onde e di restare vivo".Mick ha poi condiviso il suo dolore per la morte del fratello su Instagram, scrivendo di essckere "devastato" per la perdita di Peter."Sarà sempre un eroe per me, oggi è stata una delle sfide più grandi della mia vita - ha scritto - ma devo mettercela tutta e andare avanti perché Peter avrebbe voluto così".Il campione è il più piccolo di cinque fratelli, ne ha già perso un altro in un incidente d'auto anni fa.