Roma, (askanews) - SI chiama Grand Stade o Stade des Lumières, stadio delle luci: la struttura fu annunciata nel 2008 ed è stata costruita alla periferia est di Lione, nel quartiere di Decines Charpieu. Il progetto segue l'ispirazione della Allianz Arena del Bayern Monaco e soprattutto dell'Emirate Stadium dell'Arsenal: lo studio di architetti è lo stesso, l'inglese Populous. La costruzione è costata 450 milioni di euro all'Olympique Lyonnais che ne è proprietario al 100%. Ma anche tante peripezie anche giudiziarie.59mila posti, dal 9 gennaio apertura 365 giorni l'anno con spazi di ristorazione e commercio,lo stadio è pensato per allargare il pubblico, insomma, nelle intenzioni, per rendere l'esperienza dal vivo piacevole e completa come lo spettacolo nella poltrona di casa, incluse le connessioni telefoniche e la possibilità di comprare su smartphone flussi video inediti e statistiche in tempo reale. E' uno stadio 4 stelle, omologato dalla Uefa per accogliere una finale continentale. L'Olympique si è dato da fare per i collegamenti e ora una linea di tram collega Decines Charpieu al centro di Lione. Il vecchio stadio di Gerland resterà dedicato al rugby.