Roma, (askanews) - A cento giorni dal fischio d'inizio degli Europei in Francia, il livello di sicurezza è stato innalzato, sia all'interno degli stadi che nelle cosiddette "fan zone", ovvero quelle aree esterne ai campi di gioco dove i tifosi si possono riunire per seguire il match di fronte ai maxi-schermi. Dopo gli attentati di Parigi di novembre scorso, le autorità stanno mettendo a punto un piano sicurezza elevato. L'investimento in sicurezza, pari a circa 34 milioni di euro, è aumentato del 15% da novembre", ha spiegato Jacques Lambert, patron di Euro 2016.Pascal Boniface, direttore dell'Istituto di Relazioni Internazionali e Strategiche: "In effetti, se possiamo controllare uno stadio, possiamo controllare anche la "fan zone". Generalmente abbiamo meno gente in quest'area, ma ci sono le stesse procedure di controllo: perquisizioni, controlli all'ingresso che la gente oramai accetta con maggior serenità perchè sente il peso della minaccia, ma in ogni caso, le autorità, sia sportive che politiche, hanno deciso di mantenere la 'fan zone' che è diventato un elemento essenziale della competizione per coloro che non possono accedere direttamente allo stadio".La Uefa, responsabile della sicurezza negli stadi, impiegherà circa il 30% di personale in più rispetto alle norme in vigore dei match internazionali. Circa 900 agenti saranno dispiegati in media per ciascuna partita, mentre il numero arriverà a 1.200 per lo Stade de France: "La Francia ha due obiettivi: la riuscita di Euro 2016 in quanto tale, ma allo stesso tempo, mostrare che il Paese affronta la sfida, e non ha paura del terrorismo. E infine, ultimo obiettivo, mostrare che siamo pronti per la candidatura di Parigi alle Olimpiadi 2024, perchè dopo i giochi di Rio, ci saranno le candidature e nel 2017 si deciderà la scelta della città per le Olimpiadi del 2024".