Da qualche giorno si parla della riforma dei medici di famiglia e i camici bianchi praticamente in coro l’hanno bocciata. L’idea del Governo che dovrebbe diventare un decreto legge prevede un doppio canale per la medicina di base. Da una parte, i medici di famiglia che lavoreranno secondo l’attuale schema anche se “riformato”: in pratica sempre liberi professionisti come oggi anche se con vincoli orari nei confronti delle Case di Comunità. Dall’altra i medici che sceglieranno di diventare dipendenti del Servizio sanitario a tutti gli effetti e quindi lavoreranno direttamente all’interno di queste nuove strutture finanziate dal Pnrr con 2 miliardi. Ma quali sono gli effetti per i cittadini?