Salute

Confimprese Italia, premiata Possemato: "Nel Lazio due nuove strutture contro disturbi alimentari"

(LaPresse) Donatella Possemato, fondatrice dell'ONV, l'Osservatorio Vita e Natalità, è stata insignita del premio 'Orizzonti Condivisi'. Il premio, giunto alla seconda edizione, quest'anno è stato inserito all'interno del contesto del congresso per celebrare il trentennale di Confimprese Italia, in corso a Fiuggi dal 25 al 27 settembre. Proprio al presidente onorario di Confimprese Italia, Emmanuele Maria Francesco Emanuele, recentemente scomparso, è infatti dedicata l'edizione di quest'anno di 'Orizzonti Condivisi'.La direzione del premio, guidata dalla giornalista Manuela Biancospino, ha deciso di conferire il riconoscimento alla dottoressa Possemato sulla base delle seguenti motivazioni: "un riconoscimento a una visione nella quale salute significa anche accoglienza, accompagnamento e responsabilità verso l'altro, valori che costituiscono una delle espressioni più concrete della solidarietà sulla quale si costruisce una comunità realmente coesa". "Io sono veramente molto onorata", afferma a margine dell'evento la stessa Possemato, sottolineando però come "la cosa che mi fa più piacere è ricevere un premio rispetto alle battaglie che sto portando avanti". La dottoressa ha ricordato di aver iniziato il proprio percorso nel mondo della sanità affrontando "il problema e il tema della denatalità", direzionando però oggi la sua attività verso "quelle che sono le patologie dell'età evolutiva, soprattutto concentrate sui disturbi alimentari". Possemato sottolinea infatti che proprio i disturbi alimentari rappresentano al giorno d'oggi "la seconda causa di morte" e per questo è necessario "attivarci" immediatamente per affrontare il tema. Da qui il suo impegno: "la regione Lazio mi ha accreditato e quindi finalmente apriremo due strutture residenziali per accogliere quei giovani, quelle donne, quegli uomini che purtroppo si stanno lasciando andare". "Noi abbiamo il compito di portare i giovani, invece, ad un'evoluzione, non ad un' involuzione", rimarca la dottoressa, che conclude con un altro riferimento al premio: "mi dà una grande gioia perché vuol dire che quello che sto facendo è in una buona direzione".
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