La Borsa oggi

La Borsa, gli indici dell’8 settembre 2026

di Redazione Radiocor

L’impennata dei prezzi dell’energia e l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente pesano sulle Borse europee, che chiudono deboli una seduta volatile. Il petrolio resta al centro dell’attenzione dei mercati e riaccende i timori di uno shock inflazionistico: con il Brent vicino ai 100 dollari al barile i mercati stanno ormai incorporando l’ipotesi di una guerra più lunga e di maggiori perturbazioni sui mercati energetici globali. Corre anche il gas vicino ai 76 euro al megawattora. Così Milano chiude a -0,1%, livello simile per Francoforte, resiste Parigi a +0,14%. Sull’azionario, a Piazza Affari bene Tim (+2,9%), dopo il rilancio di Poste che ha alzato la parte cash dell’offerta. Positivi anche i petroliferi, in scia ai rincari del greggio: spiccano Eni (+1,25%), Tenaris (+1,35%). In testa Inwit a +3,1%. In coda St (-3,4%) insieme ai chip europei. Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a quota 1,16.
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