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La Borsa, gli indici del 23 luglio 2026

Archiviano una seduta di vendite le Borse europee, con lo spettro di uno shock energetico che torna protagonista sulla scena globale. I timori di un’escalation in Medio Oriente uniti agli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso spingono i prezzi dell’energia, con il Brent che sfonda la soglia dei 100 dollari al barile su livelli che non si vedevano da fine maggio. In forte rialzo anche i contratti sul Wti a 62 dollari al barile. In lieve calo invece il gas naturale europeo che rimane comunque sopra i 60 euro al megawattora, sui massimi da metà marzo scorso. Il Ftse Mib di Milano guadagna la maglia nera del Vecchio Continente, con un calo del 2,8% in chiusura, appesantito soprattutto dai forti cali di St ( giù del 17,7%) e Moncler ( del 7,8%), entrambe penalizzate dalle indicazioni sul futuro nonostante risultati in crescita. In deciso ribasso anche UniCredit, che risente della cautela del management sulle prospettive del consolidamento bancario.
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