Le Borse europee archiviano un’altra seduta incolore, l’ultima di una settimana caratterizzata da scambi ridotti, tipici del clima agostano. Milano lascia così sul terreno lo 0,2%, mentre Wall Street dopo i record della vigilia dell’S&P è contrastata. A pesare sui listini sono una serie di dati macroeconomici deludenti, oltre all’incertezza sull’evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz. Fattore che è tornato a innescare la corsa dei prezzi del petrolio, con il Brent a 87 dollari al barile. Passando all’azionario di Piazza Affari, svetta con rialzi per oltre 3 punti percentuali Fincantieri (+3,2%) in una sessione vivace per il settore europeo della difesa. In particolare, il titolo è sostenuto da una serie di misure varate dall’amministrazione Trump per il rilancio della cantieristica navale. Sul fronte opposto, utility e tech appesantiscono il listino. Enel cede così il 2%, mentre chiudono la seduta con perdite simili anche Prysmian e St.
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