Roma (askanews) - La vacanza romana del fondatore di Facebook è cominciata con una corsa fino al Colosseo, è continuata con l'incontro col Papa prima e con Renzi poi, e si è conclusa con un lungo botta e risposta con degli studenti italiani, momento in cui è arrivato l'annuncio più importante: la donazione di 500mila euro alla Croce Rossa italiana per aiutare le vittime del terremoto. La scelta è caduta sulla Croce rossa, ha spiegato, perché anche quando i riflettori si spegneranno, ci sarà ancora e potrà usare "la piattaforma di Facebook per avere tutto quello di cui hanno bisogno dalla nostra comunità".

L'utilità del suo social network declinata in tutte le possibili variazioni è stato uno dei mantra di ogni tappa della giornata italiana di Zuckerberg, raccontata tra l'altro momento per momento con una serie di post sul suo profilo. Facebook, nell'incontro col papa diventa lo strumento per diffondere comunicazione, importante "specialmente in alcune parti del mondo senza accesso ad internet", "per alleviare la povertà, incoraggiare una cultura dell'incontro".

Nell'incontro col presidente del Consiglio il social network si materializza dal vivo sotto forma di un pezzo di server, il regalo di Zuckerberg per Renzi che a sua volta dona il "De amicitia" di Cicerone.

Con gli studenti, Zuckerberg parla di educazione, futuro della tecnologia, realtà virtuale e si lascia andare anche a una battuta: "La vera ragione per cui sono venuto a Roma è trovare un Pokemon raro", dice.