Milano (askanews) - George Zimmerman ha messo all'asta su Internet la pistola con cui sparò al 17enne Trayvon Martin. Prezzo base 5.000 dollari, per possedere "un pezzo di storia americana", ha scritto il 29enne vigilante nella pagina del sito specializzato, secondo cui l'arma è stata usata "per difendere" la sua vita "dal brutale attacco di Trayvon Martin". E conclude: "Si vis pacem, para bellum", "se vuoi la pace, prepara la guerra". Parole e azioni destinate a scatenare nuove polemiche in una storia che ha diviso gli Stati Uniti e riacceso le proteste contro la violenza nei confronti delle persone di colore e il razzismo persistente, anche fra le fila della polizia.Trayvon Martin venne ucciso la sera del 26 febbraio 2012 mentre camminava per le strade di Sanford, in Florida, disarmato, con un cappuccio in testa per ripararsi dalla pioggia e un pacchetto di caramelle in mano. George Zimmerman, vigilante volontario, lo vide per strada, lo ritenne sospetto e avvisò la polizia. Poi senza aspettare gli agenti, andò incontro a Martin. Ci fu una colluttazione e poi gli spari. Non ci sono testimoni, solo la parola di Zimmerman che sostiene di essere stato aggredito. Nonostante le lacune nel racconto e la mancanza di prove, Zimmerman è stato ritenuto non colpevole perché avrebbe agito per legittima difesa.