Sanaa, Yemen (askanews) - Drammatica impennata della crisi yemenita. I caccia dell'aviazione saudita hanno bombardato le posizioni delle milizie sciite antigovernative huthi, nel quadro dell'intervento di una coalizione di dieci paesi che intende impedire il crollo del regime del presidente Abd Rabbuh Mansur Hadi che ha lasciato il paese a bordo di un'imbarcazione partita da Aden.I primi obiettivi sono state le postazioni huthi nella base aerea adiacente all'aeroporto della capitale Sanaa, in mano ai ribelli, per rallentare la marcia delle milizie sciite alla volta di Aden, ultimo bastione lealista. Nei raid sarebbero morti almeno 13 civili e sarebbero state distrutte una decina di case."Intorno all'una del mattino, spiega un miliziano huthi, abbiamo sentito i caccia bombardare l'aeroporto e i suoi dintorni. Sono state distrutti diversi edifici. Abbiamo visto molti martiri e molte macerie".L'Arabia Saudita ha dato il via all'offensiva accogliendo le richieste del presidente Hadi per un intervento delle nazioni arabe sunnite per fermare l'avanzata dei ribelli sciiti, appoggiati dall'Iran. Dal canto suo, il presidente statunitense Barack Obama ha assicurato sostegno logistico e di intelligence a Riad.L'Iran ha invece chiesto l'immediata cessazione delle operazioni militari saudite nello Yemen attraverso il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif impegnato a Losanna nei negoziati sul nucleare iraniano con il segretario di Stato statunitense John Kerry.(Immagini Afp)