Aden (askanews) - Dopo sei mesi in esilio in Arabia Saudita, il legittimo governo yemenita ha annunciato il suo ritorno a Aden, la più importante città nel sud del paese e dichiarata capitale provvisoria, mentre prosegue la riconquista dello Yemen condotta dalle forze governative nel tentativo di riprendere anche il nord del paese e la capitale Sanaa dalle mani dei ribelli sciiti huthi.Il vice presidente e primo ministro Khaled Bahah, accompagnato da sette ministri, è giunto ad Aden da cui il governo comincerà a esercitare le sue funzioni. "Il governo ha trasferito i suoi uffici da Riad ad Aden, ha confermato il portavoce del governo Rajah Badi.Con il suo ritorno in Yemen, il governo intende lanciare un messaggio forte e chiaro riguardo alla volontà di riprendere in mano la situazione dopo la riconquista in estate di cinque province meridionali, tra cui quella di Aden, da cui erano stati cacciati dai ribelli sciiti sostenuti dall'Iran."A Dio piacendo, non ci fermeremo sino a quando non avremo liberato tutto lo Yemen, dichiara un miliziano filo governativo. Non solo Marib e Sanaa. Dobbiamo riprenderci tutto lo Yemen fino a che non rimanga un solo huthi sul nostro territorio".Le truppe fedeli al governo stanno avanzando nella provincia di Marib, a est di Sanaa, appoggiate dai raid aerei e dalle unità militari terrestri della coalizione araba guidata dall'Arabia Saudita. La città di Marib è controllata dalle forze leali al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, attualmente rifugiato a Riad, ma il resto della provincia, ricca di giacimenti petroliferi, resta saldamente nelle mani dei ribelli huthi.(Immagini Afp)