Sanaa (askanews) - Si allarga l'offensiva del terrore targato Isis nello Yemen. Un duplice attentato rivendicato dai miliziani dello Stato islamico contro una moschea sciita di Sanaa, lacapitale dello Yemen, ha provocato la morte 32 persone e il ferimento di altre 92, secondo l'ultimo bollettino medico diffuso dalle fonti ospedaliere.Gli attentati sono avvenuti poco dopo la preghiera del tramonto nella moschea sciita del quartiere di Jarraf, applicando una tattica micidiale, consolidata in Iraq e Afghanistan. Un uomo con una cintura esplosiva dissimulata sotto gli indumenti si è fatto esplodere in mezzo ai fedeli in preghiera. Quando sono giunti i soccorsi, un altro attentatore suicida ha fatto saltare in aria un'auto imbottita di esplosivo.L'Isis, gruppo islamista di matrice sunnita che considera i musulmani di osservanza sciita alla stregua di apostati e miscredenti, aveva già firmato il 21 marzo i primi attentati in Yemen prendendo di mira diverse moschee sciite. Il bilancio era stato tragico: 142 morti, uno degli attacchi più drammatici mai registrati nel paese.Lo Yemen, il più povero tra gli Stati della penisola arabica, dal marzo scorso è lacerato da un sanguinoso conflitto tra i ribelli sciiti huthi, che hanno conquistato vaste aree del paese tra cui anche la capitale Sanaa, e le forze sunnite fedeli al presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, riparato in esilio in Arabia saudita. I primi sono sostenuti anche da milizie dell'esercito fedeli all'ex presidente Ali Abdallah Saleh, mentre i secondi sono alleati a diversi gruppi anti sciiti e sono appoggiati da una coalizione araba guidata dall'Arabia saudita.(Immagini Afp)