Aden (askanews) - L'intensità della guerra civile in Yemen non accenna a diminuire. I combattimenti tra le forze lealiste e i ribelli sciiti huthi continuano nella provincia di Taez e le truppe governative fanno fatica a creare una breccia nello schieramento nemico in direzione di Rahida, la seconda città della provincia, da cui distano 12 chilometri.Per rallentare l'avanzata, i ribelli hanno distrutto diversi ponti nello Yemen sud-occidentale e disseminato le piste di mine. Dal 16 novembre scorso, le forze fedeli al governo hanno lanciato un'imponente controffensiva per togliere l'assedio a Taez e riprendere l'intero territorio provinciale. Il conflitto prosegue con attacchi e contrattacchi incessanti sulle posizioni tattiche più importanti mentre continuano le missioni di bombardamento aereo della coalizione araba guidata dall'Arabia saudita sulle posizioni ribelli."La fine della battaglia per Taez si deciderà, a Dio piacendo, nei prossimi giorni" ha detto un ufficiale lealista sul fronte nord della città. "La battaglia è già iniziata, grazie al coordinamento tra le forze terrestri e quelle aeree. Scateneremo l'attacco simultaneamente".Nella base aerea di Al-Anad, dove si sta preparando l'offensiva per la riconquista di Taez, si è recato anche il presidente yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi, rientrato dall'esilio il 18 novembre scorso. La linea del fronte dista 35 chilometri dalla base, la più importante dello Yemen e che serve da punto di appoggio per l'offensiva lealista.(Immagini Afp)