Sana'a. (askanews) - Abdel Malek al-Houthi, comandante delle milizie ribelli sciite che nello Yemen si sono impadronite del palazzo presidenziale di Sana'a non ha escluso alcun provvedimento nei confronti del presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi, che si troverebbe nella sua residenza nei sobborghi della capitale."Alcuni partiti, ha aggiunto al-Houthi, ricevono ordini da potenze straniere che vogliono impedire ogni accordo, inserirsi negli affari interni yemeniti e disporre come vogliono del paese. Il presidente Hadi e diverse forze yemenite proteggono il racket della corruzione invece di combatterla".In questa operazione tutte le opzioni "restano aperte", ha poi spiegato al-Houthi nel suo discorso televisivo: "Adotteremo ogni misura per proteggere l'accordo di pace del 21 settembre e nessuno, neanche il presidente, sarà al sicuro dalle nostre reazioni se cercherà di fomentare complotti contro il paese".Lo scontro in Yemen si è trasformato in un altra tappa del feroce conflitto tra le due grandi famiglie dell'Islam, i sunniti e gli sciiti, attraverso i due grandi sponsor regionali, rispettivamente Arabia Saudita e Iran, che sta sconvolgendo la Siria e l'Iraq e minaccia di allargarsi sempre più.(Immagini Afp)