Rho-Fiera (askanews) A Expo si presenta non nel ruolo di campione di calcio ma in quello di ambasciatore Onu: Yaya Touré, calciatore ivoriano del Manchester City, partecipa all'Esposizione universale nella Giornata mondiale dell'Ambiente. E l'occasione di parlare del suo impegno per l'Unep e per smentire le voci su un possibile approdo all'Inter di Mancini."È la prima volta che vengo a Expo e sono molto emozionato e felice di essere coinvolto come ambasciatore dell'ONU per l'ambiente. Vorrei dire a tutti che dovrebbero fare lo stesso e il futuro sarebbe migliore"."Quando sono arrivato all'ingresso di Expo e ho visto che c'era tanta gente sono rimasto impressionato, tutti i Paesi sono rappresentati, è un grande evento. Il mondo sta guardando oltre, al modo per fermare la distruzione del pianeta, e io penso che parlare di ambiente sia importantissimo, per capire i problemi futuri e come affrontarli: il futuro è dei bambini e noi dobbiamo preservarlo per loro".Touré sottolinea l'importanza del tema di Expo nel suo impegno."Più che combattere la fame dobbiamo cercare di dare spiegazioni alle persone. Possono mancare i soldi, alcuni sono poveri, ma possiamo sempre trovare la giusta via da percorrere, spiegare quali siano le cose migliori da fare e lasciare questo messaggio che anche senza soldi puoi fare del tuo meglio per salvare il mondo"."Si pensa che gli sportivi possano fare quello che vogliono, comprare cose di lusso, avere una bella casa, ma quando sono stato coinvolto in questi temi ho cercato subito di dare il buon esempio, ad esempio guidando un'auto elettrica ed essere il primo sportivo ad averla. È un grande passo per me, ma alla fine della giornata mi accorgo che sono felice".La visita a Milano, chiarisce il calciatore, non ha ragioni di mercato calcistico."Nel calcio sono un sacco di speculazioni su cosa faremo e dove saremo in futuro. Tutti sanno che sono a Milano per Expo e sono coinvolto in questa iniziativa. Per me questa è la cosa più importante. Ho incontrato solo gli organizzatori di Expo per discutere di come migliorare il mio ruolo in futuro. Milano è come Barcellona, Monaco e Madrid, mi piacciono tutte le città belle e credo che Manchester non sia per niente male".