Karachi (askanews) - Musica, alcol, luci. Le notti di Karachi in Pakistan sono molto più movimentate di quanto si possa pensare, ma saldamente nascoste dietro alle porte chiuse di case private. Questo è il Metropole Hotel, qui fino agli anni 70 si accendevano le luci della vita notturna della città, fra modelle, politici, musicisti. Al centro di tutto la musica, diversi artisti internazionali si sono esibiti qui, compreso Duke Ellington."Laggiù c'era un bar, qui un pub, hanno demolito tutto ora", dice Imtiaz Moghal, il manager dell'Hotel. "E' come in ogni altra parte del mondo, la gente si vuole divertire, il weekend vuole stare allegra, rilassarsi, bere qualche drink", aggiunge. Allora non c'era la minaccia dei talebani e nelle notti di Karachi risuonavano le note del jazz.Ora la maggior parte delle feste si organizzano col passaparola sui social network e si tengono in abitazioni private, come quella del pilota Akeel Akhtar che due volte al mese trasforma la sua casa in un club, in cui suona lui stesso musica dal vivo."Non ci sono posti in cui le persone possono ascoltare musica dal vivo, che ha un'energia tutta sua", dice.A Karachi nonostante tutto la festa continua, ma solo dietro a una porta chiusa.