Busan, (TMnews) - "C'era una volta in America" è diventato "C'era una volta in Vietnam". "Gli spietati" ha mantenuto il nome originale, ma l'ambientazione è giapponese. In Asia vanno tutti pazzi per i western, tanto che alcuni registi hanno seguito le orme di Sergio Leone e Clint Eastwood.Al festival del cinema di Busan, in Corea del Sud, sono stati presentati due film che rappresentano la nuova tendenza: il western in salsa orientale.Con la benedizione di Eastwood, il regista nippo-coreano Lee Sang ha ambientato la storia degli "Spietati" in Giappone. Nel ruolo del giustiziere che fu dell'attore e regista americano ora c'è il giapponese Ken Watanabe. Il color ocra del polveroso far west lascia spazio alle scenografie del Giappone di fine ottocento.In "C'era una volta in Vietnam" di Dustin Nguyen ci sono moto che sfrecciano più che cavalli al galoppo. I duelli, poi, sono a colpi d'arti marziali, ma il modello resta lo spaghetti western."Sergio Leone - spiega il regista vietnamita - ha aggiunto al western classico altri elementi affascinanti: il ruolo della musica e l'uso del rallenty ad esempio".Cresciuto negli Stati Uniti, Nguyen ammette di non aver fatto niente di originale. Lo scambio tra oriente e occidente non è poi una novità. Basti pensare che lo stesso Sergio Leone fu condannato per plagio, nella causa intentatagli dal maestro giapponese Akira Kurosawa.