Washington (TMNews) - Altro che politica, il futuro di Washington Dc è hitech. La capitale degli Stati Uniti d'America sta sfidando la Silicon valley sul suo stesso campo, le start up tech, che negli ultimi tempi qui fioriscono attratte da incentivi fiscali e abbondanza di finanziamenti privatiIl gruppo "1776", nome che richiama l'anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, ha scommesso su questo boom e ora raccoglie 200 start up. Perché anche se andiamo in giro con Internet in tasca, dice la cofondatrice Donna Harris, c'è ancora molto da fare."Abbiamo ancora lo stesso accesso all'istruzione, alla sanità, ai trasporti e all'energia di decenni fa. Washington è destinata a diventare un hub per gli imprenditori perché questi settori ora sono davvero maturi per una rivoluzione"A fare la differenza anche la presenza dei palazzi governativi e delle relative agenzie. "Abbiamo aperto un dialogo col dipartimento dei Trasporti - dice John Gossart creatore di Ridescout, applicazione che permette agli utenti di scegliere il migliore fra i mezzi di trasporto, dal car sharing ai tram - per loro è un'app molto utile, sia per il calcolo della forza lavoro che per le strategie riguardo a traffico e inquinamento".La sensazione di rinascita tecnologica fra i palazzi del potere trova riscontro anche nei numeri: nel 2013 una ricerca di Fast company ha scoperto che a Washington c'è il maggior numero di start up pro capite di tutti gli Stati Uniti.(Immagini Afp)