Gran Canyon, Arizona (TMNews) - Impresa memorabile e riuscita per il funambolo americano Nik Wallenda, il primo uomo ad aver attraversato il Grand Canyon su un filo d'acciaio, senza reti di protezione, a 450 metri di altezza. Per 23 minuti e quasi mezzo chilometro, il 34enne daredevil ha lottato contro venti più forti del previsto per raggiungere l'altra sponda del Little Colorado River in Arizona.Grazie a telecamere che hanno permesso ai telespettatori di selezionare la vista dal petto o dai piedi, l'evento è stato trasmesso in televisione e su Internet.Ma forse l'aspetto più emozionante di tutta l'avventura è stato il microfono aperto tra Nik e il padre che lo assisteva psicologicamente all'arrivo, un filo diretto che ha scandito una lunga preghiera sull'abisso.A quasi metà tragitto Nik ha chiesto una mano:"Signore, ti prego tieni fermo questo cavo..."Poi ha interrotto le comunicazioni con il padre per concentrarsi nel tratto finale, i cui ultimi metri sono stati superati a passo di corsa. Poi il bacio al suolo e l'abbraccio con la moglie."Era molto, molto più ventoso di quanto mi aspettassi e il cavo oscillava terribilmente. Dovevo concentrarmi per assecondare i movimenti pendolari e sincronizzarmi con loro. Mi ha prosciugato tutte le energie mentali e nervose.Wallenda detiene 7 record mondiali nella specialità che si è scelto sulle tracce di una tradizione familiare di eccezionali funamboli che si tramanda da 200 anni e sette generazioni.(Immagini Afp)