Roma, (askanews) - Dopo sei mesi di indagini i carabinieri della compagnia Roma Cassia hanno smantellato due organizzazioni che gestivano una fitta rete di spacciatori di cocaina che riforniva i frequentatori dei luoghi di ritrovo e circoli sportivi di "Roma Nord".

Tra i clienti, infatti, anche molti soggetti benestanti della zona di Roma Nord che acquistavano con una certa regolarità importanti quantitativi per uso personale.

I carabinieri hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone, di cui 6 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e a una l'obbligo di presentazione negli uffici della Polizia Giudiziaria.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione ai fini di spaccio e allo spaccio di cocaina e concorso nel reato continuato di detenzione e cessione dello stupefacente.

Il giro illecito di affari è risultato di decine di migliaia di euro alla settimana e mediamente di 3 chili di cocaina al mese. Il linguaggio criptico per gli scambi era fatto da frasi tipo: "piccolini", "grandi" e "t-max" per le dosi da 5 grammi.