Yangon(askanews) - Si profila una vittoria netta per il partito di Aung San Suu Kyi nelle elezioni politiche in Birmania, le prime considerate libere in Myanmar da un quarto di secolo.La leader democratica, pur evocando la vittoria, ha invitato alla prudenza nella sua prima apparizione pubblica dopo la chiusura dei seggi."E' troppo presto", ha detto la premio Nobel per la pace affacciandosi al balcone del quartier generale della sua Lega nazionale per la democrazia, aggiungendo che "la gente ha un'idea dei risultati, anche se io non lo dico". Poi ha continuato: "Non è ancora il momento di felicitarsi con i nostri candidati", anche se "noi pensiamo di aver vinto".Una prudenza giustificata dai precedenti: nel 1990 la figlia del fondatore della Birmania indipendente aveva stravinto le elezioni, ma i militari golpisti ignorarono il risultato e fecero passare alla leader democratica 15 anni di arresti domiciliari.La grandissima parte degli elettori è andata a votare con entusiasmo, e la lega nazionale democrazia rivendica comunque la vittoria elettorale, sostenendo di aver ottenuto circa il 70% dei voti.Per i risultati definitivi bisognerà aspettare qualche giorno, ma l'atmosfera è quella di un trionfo annunciato.Tuttavia sul futuro del paese permangono ancora pesanti punti interrogativi. I militari non sono stati del tutto allontanati dal potere e nominano un quarto del Parlamento. Poi in base a una riforma costituzionale del 2008 Aung San Suu Kyi non può assumere la presidenza, ma la leader democratica ha spavaldamente ha chiarito che il presidente sarà un altro, ma lei sarà "sopra il presidente".(Immagini Afp)