Roma, (askanews) - La polizia di Caltanissetta ha arrestato 14 persone appartenenti al clan mafioso "Rinzivillo", con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e alla detenzione e porto illegale di armi.Dall'indagine è emerso che nel 2012 alcuni soggetti, dopo un lungo periodo di detenzione, avevano tentato di riorganizzare operativamente "Cosa nostra gelese" per ricomporre i dissidi tra le famiglie Emmanuello e Rinzivillo.Le forze dell'ordine hanno raccolto importanti elementi a carico di appartenenti al gruppo Rinzivillo, in grado di impadronirsi del territorio e di avere rapporti con altre organizzazioni mafiose di altre province. Da quanto emerso, il principale canale di finanziamento era rappresentato dal commercio della droga, e "Cosa nostra gelese" aveva stretto alleanze con clan operanti nella provincia di Catania, legati alle famiglie dei "Carcagnusi" e dei "Laudani-Cappello", storicamente vincolate alla famiglia Santapaola.I clan, inoltre, secondo gli agenti, potevano contare su disponibilità di armi di vario tipo, custodite illegalmente da diversi indagati. Alle indagini hanno contribuito le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che fino a poco tempo prima erano organicamente inseriti nelle organizzazioni mafiose gelesi.