Milano, (TMNews) - Vivere a meno 40 gradi. Una sfida titanica, si direbbe. Non per i 64 abitanti, di cui sei bambini, di Las Estrellas, una cittadina cilena in Antartide che dal 1984 continua a prosperare.Per la maggiorparte qui vivono famiglie di lavoratori della base militare cilena. I figli vanno a scuola come tutti i coetanei, anche se loro prima di tutto devono imparare a difendersi dal freddo:"Non possiamo indossare abiti normali - dice questa insegnante - Quando andiamo in spiaggia o a scuola, anche se solo per pochi metri, dobbiamo cambiarci gli abiti. Non appena andiamo fuori, dobbiamo coprirci dalla testa ai piedi".L'Antartide è terra di ricerche scientifiche, e in quanto tale sotto la giurisdizione internazionale. Ma qui vive anche una manciata di civili come il manager dell'unica banca presente sul Continente:"Ho un gruppo di amici molto cari, qui siamo tutti felici, organizziamo numerosi eventi. Condividiamo la routine quotidiana con le altre basi, russi, cinesi, giapponesi, argentini...".Las Estrellas, in realtà, non è solo un insediamento urbano. Qui ogni anno arrivano circa 30mila visitatori, incuriositi dalla vita a -40 gradi. In realtà in questa cittadina così estrema c'è una elevata rotazione tra gli abitanti: ci restano dai 6 mesi ai due anni, poi tornano in Cile anche se per molti è difficile lasciare il Continente bianco.