Roma, (askanews) - "Ho vissuto un incubo senza confini, appunto perché era una situazione completamente estranea a me e al mio modo di essere e alle mie conoscenza, perché trovarsi travolti da una vicenda del genere è qualcosa che ti sconvolge la vita e quindi non aveva confini, io non sapevo quando, come sarebbe finita. Di una cosa però ero certa: della mia assoluta estraneità ed innocenza, quindi, ho avuto la forza di tenere la barra del timone": lo ha affermato Ilaria Capua, virologa di fama internazionale che il 28 settembre si è dimessa dalla Camera dei deputati in seguito alla vicenda giudiziaria che la vedeva accusata di avere diffuso ceppi virali per guadagnare dalla vendita di vaccini (accusa dalla quale è stata prosciolta nel luglio scorso).

La ricercatrice, che era stata eletta nel 2013 tra le file di Scelta Civica, ha incontrato gli studenti della Luiss per raccontare la sua storia.

"Il mio appello a dar voce a tutte le persone che magari sono vittime di accuse ingiuste è proprio questo. Queste accuse possono avere un effetto devastante sulle persone e portare a gesti estremi. Io vorrei essere una testimonianza che la giustizia ha fatto il suo corso e che quindi si può confidare nella giustizia", ha aggiunto, non nascondendo che fino all'ultimo avea sperato in un "segnale" del Parlamento.